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Redazione Calciotel - 14/01/2026
Un vero e proprio terremoto sportivo sta per colpire il Girone I di Serie D, coinvolgendo direttamente la capolista. La Nuova Igea Virtus, attualmente al comando con 37 punti, si trova al centro di un caso giudiziario che potrebbe stravolgere gli equilibri della classifica.
Il nodo della questione riguarda il calciatore De Falco, schierato regolarmente nelle prime cinque giornate di campionato. Secondo le ultime indiscrezioni, sulla testa del giocatore penderebbe una squalifica non scontata, risalente alla scorsa stagione sportiva.
Il centrocampista De Falco era stato fermato per tre giornate dopo i playout di Primavera 2 con la maglia della Reggiana. La Nuova Igea Virtus lo ha invece impiegato nei primi turni, dove la squadra ha raccolto ben 9 punti pesantissimi per la Serie D Girone I.
L'errore amministrativo appare evidente: il calciatore ha saltato solo successivamente alcune gare, ma il danno regolamentare sembra ormai irreparabile. La squalifica non osservata porterebbe inevitabilmente a una pesante penalizzazione sportiva per il club siciliano.
Se il Giudice Sportivo dovesse confermare l'irregolarità, la Nuova Igea Virtus perderebbe i 9 punti conquistati sul campo. Questo scenario aprirebbe una voragine nella vetta della classifica, rilanciando le inseguitrici nel Girone I.
Oltre alla perdita dei punti ottenuti nelle gare incriminate, la Nuova Igea Virtus rischia un ulteriore punto di penalizzazione per ogni partita disputata dal calciatore in posizione irregolare. La Serie D Girone I attende ora con il fiato sospeso la decisione ufficiale delle autorità competenti.
Il caso De Falco rappresenta un monito per tutte le società dilettantistiche sulla gestione dei tesserati. La squalifica residua è un’insidia che può vanificare i sacrifici di un'intera stagione e compromettere il primato della Nuova Igea Virtus.