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Redazione CalcioTel - 08/03/2026

Il Milan si prende il Derby della Madonnina e lo fa riscrivendo la storia recente. Con la vittoria per 1-0 firmata da Pervis Estupiñán, la squadra di Massimiliano Allegri riesce nell'impresa di vincere sia la gara d'andata che quella di ritorno contro l'Inter, un traguardo che non veniva raggiunto dalla stagione 2010-2011, quando sulla panchina rossonera sedeva proprio il tecnico livornese. Nonostante l'entusiasmo, Allegri mantiene i piedi per terra, ricordando che l'Inter resta la favorita con sette punti di vantaggio.
La chiave tattica: l'asse Fofana-Estupiñán
Il gol vittoria è nato da una situazione studiata a tavolino. Allegri ha rivelato di aver preparato la partita cercando di colpire l'Inter alle spalle di Luis Enri. Già nel primo tempo si erano avvisate avvisaglie di questo schema, ma la giocata decisiva è arrivata grazie a un'intuizione di Youssouf Fofana. Il centrocampista ha servito un assist perfetto per l'inserimento di Estupiñán, che è stato bravo a leggere il tempo dell'azione e a "fregare" il difensore avversario. Un sorriso sornione di Allegri a bordo campo ha confermato la soddisfazione per la riuscita del piano tattico.
Un Milan a due facce: intensità e gestione
La prestazione del Milan è stata caratterizzata da un primo tempo di altissimo livello, dove i rossoneri hanno aggredito l'Inter nella propria metà campo, togliendo certezze alla manovra nerazzurra. "Abbiamo corso molto, c'è stato un grande dispendio di energie", ha ammesso Allegri, spiegando il calo nella ripresa. Nel secondo tempo, infatti, il Milan si è abbassato per necessità e per la bravura dell'Inter, difendendo però in modo ordinato e concedendo solo qualche cross e un'occasione a Dimarco.
Obiettivo Champions e la visita di Cardinale
Oltre al prestigio del derby, la vittoria porta il Milan a un traguardo psicologico importante: i 60 punti. Allegri ha sottolineato l'importanza di questo risultato per mantenere le distanze dalle inseguitrici, citando la Juventus a -10, il Como a -9 e la Roma ulteriormente distanziata.
Negli spogliatoi è sceso anche il proprietario Gerry Cardinale per congratularsi con la squadra e lo staff. "Ci ha fatto molto piacere, tutta la società era lì per complimentarsi con i ragazzi", ha commentato il tecnico, ribadendo però che nessun obiettivo è stato ancora raggiunto e che bisogna continuare a lavorare con umiltà .
Verso il finale di stagione
Dopo un periodo difficile caratterizzato da numerose assenze — con la squadra ridotta a soli 13-14 giocatori per un paio di mesi — il Milan sembra essere tornato a pieno regime. Allegri guarda con ottimismo a marzo, il mese in cui "si decide la stagione", convinto che la rosa attuale possa mantenere l'intensità vista nel derby per più minuti. Il prossimo appuntamento vedrà i rossoneri impegnati nella delicata trasferta contro la Lazio.