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Andrea - 28/11/2025

Il Rimini Calcio è sull'orlo di un drammatico epilogo che lo vedrà escluso dal campionato di Serie C. La società ha formalmente avviato la procedura di liquidazione volontaria, una mossa resa inevitabile da un ingente buco finanziario che, al 30 giugno 2025, ammonta a oltre 4 milioni di euro. Una notizia che scuote il panorama calcistico e che, come dichiarato dal sindaco Jamil Sadegholvaad, rappresenta un momento “doloroso ma non inaspettato” per la città di Rimini.
La crisi non è recente: il club romagnolo ha accumulato diverse penalizzazioni per violazioni amministrative e una gestione societaria considerata critica, portando il totale delle detrazioni a 16 punti e la squadra all'ultimo posto del Girone B. Il tentativo di acquisizione da parte degli imprenditori Nicola Di Matteo e Daniele Ferro è naufragato, con questi ultimi che hanno receduto dall'accordo denunciando mancanza di trasparenza e danni economici, spegnendo ogni barlume di speranza per una rapida risoluzione.
L'avvio della liquidazione volontaria implica, secondo l'articolo 16 delle Norme Organizzative Interne della FIGC (N.O.I.F.), la decadenza automatica dell'affiliazione federale e, di conseguenza, l'esclusione dal campionato. Questo scenario avrà ripercussioni significative sul Girone B di Serie C: tutti i risultati ottenuti contro il Rimini verrebbero annullati, rimescolando la classifica e costringendo le altre squadre a rivedere ambizioni e strategie. I calciatori tesserati, con la prospettiva dell'esclusione, vedrebbero i loro contratti decadere, ritrovandosi svincolati alla ricerca di una nuova sistemazione professionale.
Il futuro del Rimini Calcio, se la procedura di esclusione verrà ufficializzata, vedrà probabilmente il club ripartire dalle categorie dilettantistiche inferiori, presumibilmente dall'Eccellenza. Nonostante la gravità della situazione, le istituzioni locali, guidate dal sindaco, stanno già lavorando per “garantire la continuità sportiva” e per pianificare una possibile rinascita, auspicando che questo triste epilogo possa trasformarsi in un nuovo punto di partenza per il calcio riminese, fondato su basi più solide e sostenibili.