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Redazione Calciotel - 29/11/2025

La sconfitta per 1-0 subita dalla Lazio contro il Milan a San Siro, valida per la 13esima giornata di Serie A, ha lasciato un amaro in bocca e scatenato una dura protesta da parte del club biancoceleste. Al centro delle polemiche un rigore negato nei minuti finali della gara, un episodio che ha spinto la società a un drastico silenzio stampa ufficiale. Nessun tesserato della Lazio parlerà ai media, in segno di aperta contestazione contro la direzione arbitrale.
L'episodio arbitrale contestato è avvenuto negli ultimi istanti di gioco, ben oltre il novantesimo. I biancocelesti hanno chiesto a gran voce un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Pavlovic in area di rigore, dopo una girata di Romagnoli. La palla, in una mischia concitata, sembrava aver toccato il braccio del difensore rossonero, in un'azione contrastata anche da Marusic. L'arbitro Collu è stato richiamato dal VAR per una On Field Review.
Prima che l'arbitro potesse raggiungere il monitor, la tensione è esplosa. Tra le panchine è scoppiato un vero e proprio parapiglia: l'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, è stato espulso per proteste. Nel cammino verso il tunnel, Allegri è entrato in contatto con Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri, scatenando quasi una rissa che ha portato all'espulsione anche dell'assistente laziale. Un'escalation di nervosismo che ha richiesto l'intervento delle due squadre per separare gli animi.
Dopo una lunga e meticolosa revisione al monitor, la decisione arbitrale di Collu ha sorpreso molti. Pur riconoscendo che Pavlovic aveva toccato il pallone con il gomito fuori sagoma, il direttore di gara ha ritenuto che l'azione fosse stata preceduta da un fallo in attacco di Marusic sullo stesso Pavlovic. Di conseguenza, il rigore non è stato concesso alla Lazio, ma è stato fischiato un fallo in attacco, con ripresa del gioco affidata al Milan tramite un calcio di punizione.
Questa decisione ha scatenato l'ira funesta dei giocatori e dello staff laziale, che si sono sentiti privati di una chance cruciale per riequilibrare la partita. Le polemiche sull'arbitraggio e l'utilizzo del VAR continuano a infiammare il dibattito nel calcio italiano, con la Lazio che, attraverso il suo silenzio stampa, ha voluto lanciare un segnale forte e chiaro di dissenso.