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Redazione CalcioTel - 15/01/2026
Un Milan che parla sempre più francese, ma con un'anima livornese, porta a casa tre punti fondamentali dal campo di Como. Al termine della sfida vinta per 1-3, Massimiliano Allegri ha analizzato una prestazione complessa, definendo la sua squadra "resiliente" e capace di adattarsi a una partita che ha vissuto diversi momenti critici. Con questo risultato, il Milan allunga la sua striscia positiva a 19 risultati utili consecutivi, frutto di 12 vittorie e 7 pareggi.
La metamorfosi tattica e il muro Maignan
Allegri ha ammesso che la partita è stata tatticamente molto dispendiosa. Il Milan è partito con quattro centrocampisti in fase di possesso, cercando di creare linee di passaggio con Fofana davanti alla difesa e Modric a supporto delle mezzale. Tuttavia, dopo essere andati in svantaggio, la squadra si è inizialmente disunita, rischiando di subire il raddoppio su diverse ripartenze del Como.
"In quel momento ci ha tenuto in piedi Maignan", ha dichiarato il tecnico nelle fonti, elogiando il portiere per aver sventato i pericoli creati da un Como definito "forte e molto bravo a giocare in velocità". Per arginare la superiorità degli avversari, Allegri è intervenuto cambiando modulo più volte, passando ai tre davanti per poi tornare a un centrocampo più folto con Leao e Saelemaekers sugli esterni per "tamponare" le avanzate lariane.
Il caso Leao-Nkunku sul calcio di rigore
Uno dei momenti chiave del match è stato il calcio di rigore che ha permesso al Milan di pareggiare. Dalle fonti emerge un piccolo retroscena: Rafael Leao si era avvicinato alla panchina con il pallone sotto il braccio, desideroso di calciare il penalty. Tuttavia, è stato lo stesso Allegri a intervenire: "Mi sono sentito di chiamare Nkunku e farlo tirare a lui". Nonostante un momento di incertezza iniziale dovuto all'esultanza della tribuna (che aveva fatto pensare a un errore), la scelta del tecnico si è rivelata vincente.
La crescita del gruppo e lo spirito dei singoli
Oltre ai protagonisti principali come Rabiot (autore di un gol) e Nkunku, Allegri ha voluto sottolineare lo spirito di chi è entrato a partita in corso. Note di merito sono andate a Füllkrug, lodato per la sua personalità e voglia nonostante una condizione fisica non ottimale, oltre a Ricci e Jashari, definiti fondamentali per l'atteggiamento mostrato negli ultimi minuti di gioco.
Il tecnico ha concluso sottolineando l'importanza di saper soffrire contro squadre organizzate come quella di Fabregas: "Col Como è molto complicato giocare, siamo stati bravi e fortunati a trovare il pareggio, poi nel secondo tempo la partita è totalmente cambiata".