Vicenza rischia di sparire: troppi debiti allontanano i compratori

Il glorioso Vicenza fondato nel 1902 che dagli anni 1953-54 fino agli anni 90 assunse il nome storico di Lanerossi Vicenza rischi seriamente di sparire dal calcio professionistico. I tentativi del patron Cassingena di vendere il club stanno naufragando difronte alla grossa mole di debiti che incombe sulla società.

La famiglia Cassingena aveva rilevato nel 2004 la società dall'ENIC  (finanziaria del pertrolio inglese)  ma i risultati furono subito deludenti tanto che arrivò la retrocessione in lega Pro dopo uno spareggio preso contro la Triestina; per fortuna ci fu il ripescaggio in B a seguito del declassamento all'ultimo posto del campionato del Genoa per illecito sportivo. Negli anni a seguire tutti i B i debiti aumentarono fino alla situazione attuale che non lascia buone speranze.

Si parla di oltre 14 milioni di euro a cui l'attuale proprietà non riesce a fare fronte; l'iscrizione alla Lega Pro è stata fatta ma senza tutta la docuementazione necessaria fidejussione in testa.

Nel frattempo si sarebbero fatti aventi anche i fornitori due dei quali si sone decis a rivolgersi al tribunale per chiedere l'adozione di un decreto ingiuntivo, cioè di un provvedimento che obblighi il Vicenza a saldare il suo debito. Siamo però agli estremi rimedi ammesso che bastino, ed è ovvio che ci vorrà ben altro per rendere meno gramo il futuro del club biancorosso, sempre che si riesca ad aggirare  lo scoglio del 16 luglio, termine entro il quale va despositato il ricorso alla Covisoc con annessa documentazione che attesti come la società, sia pure in ritardo e per questo punita con inevitabili punti di penalizzazione, si è messa in regola.

Nell'aria però c'è ,molta preoccupazione anche perchè, in qualcuno stà salendo la convinzione che un fallimento sia il modo più semplice per 'ripulire' la società dai debiti e poi ripartire dalla D e in questo caso si aprirà una vera e propria corsa ad assicurarsi il titolo sportivo della nuova società che, visto il bacino di tifosi, fara gola a molti.