Messina: per il portiere Fumagalli tornare a Messina sarebbe un gradito ritorno

In riva allo Stretto ha già vissuto una breve esperienza quando era appena ventenne. Ora potrebbe finalmente scendere in campo con la maglia del Messina. Ermanno Fumagalli, nelle ultime due stagioni ad Avellino, è il nome nuovo sul taccuino del direttore sportivo giallorosso, Fabrizio Ferrigno. I contatti con il procuratore dell’estremo difensore, in scadenza di contratto con gli irpini, ci sono stati e le parti si aggiorneranno all'inizio della prossima settimana. Il Messina aspetta ancora di capire l’evolversi della trattativa con il Genoaper un’eventuale permanenza di Lagomarsini, uno dei principali pilastri della squadra che ha centrato la promozione, intanto si cercano piste alternative e quella che conduce a Fumagalli (classe 1982) in queste ore è particolarmente calda.

“Sarebbe un gradito ritorno” ha ammesso lo stesso Fumagalli. “A Messina ebbi un’esperienza che ricordo molto volentieri, nonostante in quella stagione non collezionai alcuna presenza. E’ una bellissima piazza, dove ritroverei tanti amici. Spero di tornarci al più presto, magari già quest’estate. Ovviamente ci sono stati altri contatti e questo non può che farmi piacere. Non voglio però avere fretta di decidere, anche per non ripetere errori commessi in passato”.

Del torneo cadetto 2002-03, da terzo portiere, ha ricordi tutt’oggi vivi. Manitta e Verì, all’epoca, i suoi colleghi di reparto nella squadra allenata da Francesco Oddo. “Adesso la squadra disputa le sue partite al “San Filippo”, mentre allora giocavamo al “Celeste”, un’autentica bomboniera. Il calore della gente si faceva sentire, lo stadio era davvero un catino. Ricordo soprattutto il pareggio per 3-3 con il Catania, quando vincevamo per 3-1 e venimmo purtroppo raggiunti dagli etnei con una doppietta di Oliveira. Poi penso al successo nel derby con il Palermo e alla sfida con la Sampdoria. Si tratta indubbiamente di una piazza affamata di calcio, come Avellino, e per questo dal grande fascino”.

Con i lupi ha festeggiato una promozione in B al culmine di un campionato straordinario, nel quale la compagine di Rastelli ha battuto l’agguerrita concorrenza di Perugia, Latina, Nocerina e Pisa. “E’ stata una stagione bellissima - racconta il portiere nativo di Treviglio - coronata con una promozione che non ci aspettavamo di conquistare in maniera diretta, perché alla vigilia del torneo pensavamo di poter puntare al salto di categoria attraverso i playoff. Vincere un campionato ad Avellino è stato stupendo, si tratta di un club blasonato con un seguito incredibile di tifosi appassionati che ci hanno sempre sostenuto. Personalmente sono soddisfatto anche del mio rendimento. Ho giocato 19 partite, subendo poi un piccolo infortunio che mi ha tenuto fuori per qualche tempo. Ho comunque lasciato la squadra prima in classifica e alla fine abbiamo mantenuto quella posizione, raggiungendo il traguardo”.

Lo stesso giorno dell’Avellino promosso in B, il 5 maggio, il Messina ha celebrato il ritorno tra i professionisti. A braccetto, nel segno di un sentito gemellaggio che lega da anni le due tifoserie.“Ho seguito la cavalcata del Messina, anche per la presenza di un amico come Giorgio Corona. Siamo stati compagni alla Juve Stabia (nel 2010-2011, l'anno della promozione in B dei campani, ndr) e lo ritengo un giocatore unico, alla sua età riesce ancora a fare cose incredibili. Prima di tutto, però, è un grande uomo. Il gruppo Lo Monaco, inoltre, rappresenta un’assoluta garanzia. Sanno fare calcio ad altissimo livello”.