Inizia il walzer delle panchine in Italia ed Europa

I campionati europei sono agli sgoccioli e mai come in questa stagione sembrano all'orrizzonte tanti cambi di panchine in squadre di primo piano sia in Italia che in Europa. Sul fronte internazionale il City proprio ieri ha datto il benservito a Roberto Mancini, lo United ha detto addio per altri motivi a Fergusson, il Real a messo alle porte Josè Mourinho, il Bayern Monaco da tempo aveva scelto Guardiola ma i recenti successi di Joseph Heynckes hanno creato non pochi problemi interni alla dirigenza, il PSG sembrava in rotta con Carletto Ancellotti ma ora vorrebbe tenerselo stretto, il Chelsea vorrebbe riportare in Inghilterra Mourinho ma nel caso Benitez vincesse la Europa League sarebbe difficile liquidarlo serenamente.

In Italia quasi tutte le big sono in fibrillazone. A partire dai campioni d'Italia della Juventus che non hanno ancora convito Conte a restare dandogli le necessarie garanzie di investimento che chiede per avere una squadra in grado di competere per la Champions, al Napoli Mazzarri è al capolinea e i richiami della Roma si fanno sempre più insistenti anche se per la panchin a giallorossa c'è ancora la rivalità con il tecnico milanista Allegri che non ha assolutamente digerito le esternazioni del Presidente Berlusconi.

Anche sull'altra sponda milanese Moratti è combattutto sul futuro di Stamaccioni che ha portato la squadra fuori dall'Europa ma che sicuramente ha molte giustficazioni dettate dalla disastrosa stagione sotto il profilo degli infortuni (cambio staff medico e dei preparatori alle porte).

Praticamente fra i top team italiani solo la Lazio sembra certa di mantenere la guida di Petkovic e la Firorentina vuole continuare sulla strada segnata da Montella il resto è sicuramente in continua evoluzione e sembra che basti la mossa di un tassello per scatenare una serie di cambi a catena che porterebbe a rivoluzionare gran parte degli assetti tecnici di queste squadre.