Il Monaco di Ranieri nuova potenza del calcio europeo: ma attento al fisco

In questi giorni il Monaco di Claudio Ranieri si stà preparando per il suo ritorno in League 1 in Umbria. Quella di Claudio Ranieri è una asquadra che ha vinto lo scorso campionato di seconda divisione e stà costruendo una squadra che, come ha detto il tecnico italiano, potrebbe puntare ad un piazzamento Champions per entrare nel calcio che conta.

Il presidente Dmitrij Rybolovlev che ha acquistato la società nel 2011 è nei primi cento miliardari del mondo della lista Forbes e possiede un patrimonio di quasi 10 miliardi di dollari; proprietario della Uralkali, società produttrice di potassio ha una ambizione: portare la sua squadra ai vertici del calcio europeo.

Dopo l'ingaggio nello scorso anno di Ranieri e la vittoria del campionato quest'anno ha già speso oltre 130 milioni di euro prendendo campioni del calibro di Radamel Falcao, João Moutinho, Ricardo Carvalho e James Rodríguez e sembra che non si voglia fermare l'egemonia araba del PSG e mettere un pò do sale nel campionato francese dove altrimenti potrebbe iniziare un monopolio parigino.

È una battaglia tra superpotenze a colpi di banconote. Lo sceicco Al Thani contro il magnate russo Dmitri Rybolovlev. Qatar contro Russia e vinca il migliore. Alla faccia di chi di soldi ne ha un po' meno e deve fare attenzione al bilancio per evitare le bacchettate di Platini  sur fair play finanziario.

Non è tutto oro quello che luccica potrebbeo nascere anche dei problemi.  Il regime fiscale monegasco è molto più "spensierato" rispetto a quello della maggior parte dei Paesi europei e quindi anche della Francia. In una nota diffusa qualche giorno fa dal presidente della Lega transalpina Frederic Thiriez chiarisce i motivi dello scontro affermando: "Complimenti, il vostro posto è nell'elite, ma ora rispettate le regole, soprattutto quelle fiscali".

Il Monaco è stato ufficialmente richiamato all'ordine. La società deve spostare a stretto giro di posta la propria sede legale in Francia per sottomettersi alla fiscalità francese, altrimenti sono guai.