Il Città di Messina sta già pianificando la seconda stagione in Serie D

Il Città di Messina sta pianificando la sua seconda stagione di serie D, nella quale dovrà provare a confermare l’ottima annata d’esordio. Dopo giorni di riflessioni, presto verranno sciolte le prime riserve sulla composizione della compagine dirigenziale e tecnico. A confermarlo il presidente Elio Conti Nibali“Stiamo valutando tanti aspetti, senza fretta perché non sarebbe foriera di risultati positivi. I nostri tesserati sanno che preferiamo programmare tutto per il meglio, in modo razionale, prima di ripartire. Sciolte le riserve sulla composizione dello staff, passeremo all’aspetto tecnico”.

Tra le priorità c’è un ulteriore potenziamento del vivaio: “Stiamo lavorando sotto traccia, cercando di consolidare le basi del nostro progetto, per dare ulteriore influsso al settore giovanile. Preferiamo però definire l’operazione prima di offrire ulteriori dettagli in merito”.

La rinuncia al bomber Andrea Saraniti, destinato ad accasarsi al Chievo, potrebbe originare una sinergia con il club veronese. Un motivo di vanto per il massimo dirigente del club messinese: “La nostra realtà ha ottenuto una certa considerazione anche da parte di società professionistiche e questo loro apprezzamento potrebbe aiutarci nella costruzione della nuova squadra, dal momento che potrebbero girarci qualche elemento in vista del prossimo torneo”.

Per ciò che concerne i movimenti in entrata, si attende ovviamente la designazione del direttore sportivo, che potrebbe essere ancora Ciccio La Rosa. Certi i ritorni di tre giovani che si sono messi in luce nella Nuova Igea nell’ultimo torneo di Eccellenza, i difensori Alessandro Fragapane eDavide Nicolò ed il centrocampista Pierpaolo Ricciardo, tutti classe ’94“Hanno fatto molto bene e sono stati convocati nella juniores regionale. Cresciuti nel vivaio della società, si sono fatti le ossa in un torneo difficile, riscuotendo consensi. Rientreranno dai rispettivi prestiti e potranno darci una mano”.

Conti Nibali è consapevole che non sarà semplice migliorare il quarto posto ottenuto nelle scorse settimane: “Abbiamo conquistato un grande risultato alla prima apparizione in serie D e dovremo provare a ripeterci e se possibile a migliorarci. Il campionato sulla carta sarà ancora più competitivo, perché in tanti vorranno operare il doppio salto, in virtù dell’annunciata riforma che porterà alla nascita della C unica”.

In realtà il mercato tra i Dilettanti non è ancora decollato: “La crisi investe tanti settori, calcio compreso, e quindi soltanto tra qualche settimana capiremo con precisione quanto questo influirà sul prossimo torneo di serie D. La concorrenza potrebbe essere molto agguerrita, ma ad oggi svariate società sembrano progettare trasferimenti di sede mentre altri dirigenti annunciano il loro disimpegno”. Un riferimento a quanto sta accadendo a Ribera, la cui squadra potrebbe trasferirsi a Gela, o a Palazzolo, il cui titolo dopo il declassamento potrebbe essere trasferito a Siracusa.

Di certo non mancheranno le sfide stimolanti: “Rispetto ad un anno fa è certo l’approdo in serie D con l'Akragas di piazze come Agrigento, anche se la proprietà ha già invocato l’aiuto del territorio. Stiamo osservando con interesse i play-off di Eccellenza e speriamo che la nostra provincia possa essere ancora più agguerrita”.

Messina potrebbe schierare infatti perfino quattro formazioni ai nastri di partenza: “A noi si è affiancata l’Orlandina, alla quale diamo il benvenuto. Auspichiamo che anche il Milazzo possa preservare il titolo. Sarebbe un piacere avere anche gli amici del Due Torri: faccio il tifo per loro e per Camarda. Mirco è un ragazzo eccezionale, uno dei calciatori a cui mi sono affezionato di più in questi anni. Spero di essere presente alla loro festa promozione, per celebrare tanti volti a noi noti come LibrizziAncione e Guido. La società lo merita ampiamente, considerati i bei risultati delle ultime stagioni”.