Il Casale rischia di sparire alla vigilia del centenario dello scudetto

Il Calcio Casale rischia seriamente di sparire dal panorama calcistico italiano proprio alla vigilia dei festeggiamenti per il centenario della vittoria del suo scudetto della stagione 1913-14 dopo una vittoria nella finale sulla Lazio.

La società piemontese retrocessa quest'anno dalla seconda divisione alla serie D dopo uno spareggio ai play off contro la Pro Patria è in gravi difficoltà economiche per via di grossi debiti. La società è già stata penalizzata di 5 punti per il prossimo campionato ma i rischi ora sono maggiori.

La società è in silenzo stampa e il direttore D'Anna l'unico deputato a parlare ma anche lui si è limitato ad annunciare la convocazione di una assemblea dei soci della Casale Comunication and Marketing, tra il 15 e il 20 giugno, nella quale saranno stabilite le strade da intraprendere. Il dirigente ha soprattutto smentito che, dietro a questo silenzio stampa, si nascondano i nomi già emersi su qualche organo di stampa locale: imprenditori accostati al Casale come il patron del Derthona, Flavio Tonetto o l'ex presidente dell'Alessandria, Gianni Bianchi. Per i nuovi potenziali acquirenti ora la priorità sarà analizzare i bilanci della società per verificare a quanto ammonta il debito da coprire.

Tutto comunque dovrà essere chiuso entro il 30 giugno e la strada da percorre è molto stretta e con grosse insidie; sarebbe un peccato che una gloriaosa società come il Casale sparisse anche perchè bisogna ricorda che oltre ad uno scudetto vanta anche altre 4 stagioni dal 1930-31 al 1933-34 in serie A