Crisi Carrarese i tifosi vogliono la testa di tecnico e direttore generale

All'indomani della cocente sconfitta patita fra le mura amiche contro la matricola Savona la Carrarese stà veramente valutando il da farsi per salvare una stagione che peraltro era cominciata sotto i migliori auspici dopo la bella vittoria nella prima giornata per 0-5 sul campo del San Marino ha raccimolato ben 6 sconfitte e due pareggi per 0-0.

Troppo poco per non scatenare l'ira dei tifosi, già infuriati per l'irriverente esultanza dell'ex aquilotto Cesarini dopo la segnatura della 4^ rete,  che se la sono presa con tutti dall'allenatore alla società rea di aver messo insieme una squadra non all'altezza della maglia che dovono indossare.

Di mira è stato preso il DG Sandro Turotti che è stato a più riprese invitato ad andarsene; gli unici cori sono stati a favore del ritorno del mai dimenticato Walter Devoti unico ad aver sempre avuto nel cuore i colori giallo-azzurri nei suoi 28 anni di carriera dietro la scrivania societaria lasciata nell'estate del 2010.

Purtroppo la società dopo l'addio dello storico presidente Luciano Grassi nel 2002 è passata di mano in mano ai vari Ponte, Fontanili, Oppicelli e Trombetta che male si sono integrati con una piazza che si vedeva meglio identificata e rappresentata da una proprietà vicina alla città ed alla sua economia.

Con l'arrivo di Buffon si sperava di riportare certi valori in società per riavvicinarla alla tifoseria ma l'obbiettivo non sembra ancora essere stato raggiunto per riportare agli onori che merita una piazza storica dove hanno fatto esperienza tecnici del calibro di Marcello Lippi, Corrado Orrico, Gigi Simoni e Silvio Baldini.

Ora ci si aspetta uno scatto di orgoglio sia dalla dirigenza che dai calciatori per dimostrare attaccamento a questi colori.