Conferenza stampa Gasparin: Addio al Catania da signore

Questo pomeriggio alle ore 18 si è svolta non al Centro Sportivo Torre del Grifo ma all'Hotel Aga la conferenza stampa dell'ex AD del Catania Sergio Gasparin durante la quale ha voluto pubblicamente ringraziare la società e tutto l'ambiente che gli ha dato tanto calore ed entusiasmo per lavorare al meglio e svolgere una straordinaria esperienza professionale.

Doveva illustrare i motivi del suo addio ma in sostanza ha ribadito che la decisione legittima del Presidente Pulirenti di modificare l'assetto societario è stato il principale motivo di divisione in particolare ha precisato ".. dopo 24 anni di calcio ed impresa, pensavo che questa struttura fosse idonea per il Catania. Abbiamo così preferito separarsi mantenendo intatto il nostro rapporto di stima. Spero che il Catania il prossimo anno possa fare ancora meglio di quest'anno e questo mi riempirà di gioia" .

Gasparin ha ripercorso la stagione dei record  ricordando anche il Catania si è lasciato alle spalle anche società più blasonate ed inoltre ha voluto puntualizzare altri due importanti aspetti della sua gestione: l'ottimo lavoro del settore giovanile con la conquista delle fasi finali di tutte le squadre e l'occhio attento al bilancio che ha consentito di mantenere i pezzi migliori senza creare disavanzi anche se sotto questo punto Pulvirenti gli ha rimproverato il mancato rinnovo a Marchese lasciandolo andare a scadenza di contratto.

Un altro aspetto che ha tenuto a sottolineare è stato quello organizzativo che ha portato alla società sotto il profilo dell'informatizzazione avviando un interessante  progetto Scouting anche in collaborazione con Calciotel per il monitoraggio e la scoperta di talenti nel mondo calcistico.

Infine una battuta sulle voci deu suo futuro viste le voci che lo vedevano tornare a Genova sponda grifone; Gasparin ha precisato: 'Quando è uscita questa notizia mi ha chiamato un giornalista del Secolo XIX e gli ho risposto che ognuno di noi ha una certa etica. La mia è che dopo essere stato a Genova e dopo aver vissuto l'atmosfera del derby, un dirigente non può cambiare squadra. Può farlo un giocatore, un allenatore, ma un dirigente no. Rispetto la tifoseria e la società del Grifone, ma non passerò dall'altra parte della barricata. E non mi vedrete nemmeno a Palermo."

Arrivederci Gasparin un Signore sotto tutti gli aspetti...