Calcio femminile: la serie A al via il 14 settembre, ecco il nuovo regolamento dei campionati

campionati femminili 2019-20

Il Consiglio federale riunitosi ieri a Roma, ha approvato il nuovo regolamento della Divisione Calcio Femminile, modificando l’art. 25bis delle NOIF .

In particolare, l’attività di indirizzo è stata affidata ad un Consiglio Direttivo formato da 4 componenti eletti dal Consiglio Federale su proposta del Presidente federale, e da 3 componenti eletti dall’Assemblea delle Società.

In merito all’attività femminile, sono stati inoltre approvati i criteri e le procedure relative ad eventuali integrazioni degli organici dei campionati di Serie A e B 2019/2020, per i quali varranno per il 60% la classifica finale conseguita nel campionato 2018/2019 e per il restante 40% la dimensione sportiva in base al numero delle calciatrici tesserate a titolo definitivo per la medesima stagione.

La nuova stagione prenderà il via il 14 settembre per il campionato di Serie A, e il 15 settembre per la Serie B.  La Supercoppa tra Juventus e Fiorentina Women verrà disputata sabato 26 ottobre. Nuovo format per il Campionato Primavera che si articolerà in due gironi da 12 squadre ciascuno, anziché in tre girnoni.

Prende inoltre forma l'introduzione del professionismo, condividendo il grande entusiasmo generato dal cammino esaltante della Nazionale femminile e rivendicando le energie profuse da FIGC e LND sotto il profilo dello sviluppo, anche se il presidente Gravina ha invitato alla cautela, sottolineando il rischio che si possa “essere abbagliati da un momento di esaltazione. Mi preoccupa di più – ha ammonito il numero uno federale – che ciò possa essere un fenomeno di moda che si esaurisce con una competizione sportiva.

Noi siamo invece per progettare il futuro e darci una prospettiva dove tutele e status non prescindano dalla sostenibilità. 

Tutto questo – ha concluso Gravina - per rispondere anche alle esigenze della società, perché un conseguente aumento del carico fiscale potrebbe incidere pesantemente e indurre a rinunce”.